guarda(r)mi

23.1.15-29.3.15

Mostra collettiva a cura di Marta Bandini ed Elettra Bottazzi

Opere di Marina Bolmini, Denise Bonapace, Ginevra Collini, Crù, Michela Di Lanzo, Federica Madonna, Gio Spinelli, Uska

Lo sguardo non è neutro, la visione è culturale. Verso cosa si indirizza il nostro sguardo? Ognuno di noi non è mai neutro nel guardare o nell’essere guardato, non è mai slegato dalle strutture e sovrastrutture sociali, religiose e culturali. Il titolo della mostra “Guarda(r)mi” vuole invitare lo spettatore a guardare l’opera, frutto dell’osservazione e introspezione delle artiste sul proprio corpo, e compiere così un’azione di riflessione sulla sessualità. Corpo a corpo la comunicazione tra artista e spettatore si fa più efficace, diretta e traumatica. In questa mostra otto artiste italiane rendono collettivo ciò che è intimo e privato. Il corpo femminile, in tutta la sua bellezza, rivendica un suo spazio chiedendo di essere ascoltato, di essere visto, di essere guardato. Il proprio corpo diventa un luogo dove le artiste proiettano la loro visione della sessualità e attraverso cui aprono un dialogo con se stesse, fatto di auto-seduzione e auto-erotismo, rivendicazione e auto-definizione di sé. Narrarsi e farsi conoscere attraverso le proprie parti intime, la pelle, gli organi (da sempre legati culturalmente alle relazioni più intime, affettive e sociali) attraverso opere tessili, disegni su carta e pittura. L’arte e l’espressività creativa riescono in questo caso a parlarci di ciò che viene taciuto perché tabù. È proprio attraverso lo svelamento di questo corpo che si apre un dialogo fatto di sguardi inediti e provocatori che porta alla comprensione di sé. E ancora, è questo corpo a non essere più oggetto silenzioso da osservare, ma soggetto che si rivela.