Abracadhybrid

10.4.15-10.6.15

La prima mostra personale di Amanda Toy a cura di Marta Bandini e Elettra Bottazzi

INAUGURAZIONE 10 aprile ore 18.30

I muri della galleria Parione9 diventano la nuova pelle per la tatuatrice italiana di fama internazionale Amanda Toy, il cui immaginario fantasioso, colorato ed infantile rivive nella sua prima mostra personale di opere pittoriche, ABRACADHYBRID a cura di Marta Bandini e Elettra Bottazzi.

Negli anni Novanta, Amanda, nello sperimentare una propria reinterpretazione dell’Old School, ha creato uno stile oggi riconosciuto, aprendo la strada a quel filone femminile della Tatto Art che si identifica nel suo linguaggio stilistico.
Dipinge le sue tele come fossero un prolungamento delle sue emozioni, degli schermi su cui trasporre e liberare gli esseri ibridi che popolano il suo mondo fiabesco, al confine tra il naturale e il fantastico, tra l’affascinante e il “dark”. Quello che appare nei dipinti dell'artista è, in effetti, un richiamo al Surrealismo e al Pop, filtrato dalla costante pratica del tatuaggio, da lei iniziata a partire dal 1996. Amanda Toy trasforma la tela in un'ulteriore superficie epidermica per mostrarci e raccontarci il suo mondo fatto di ambientazioni poetiche e malinconiche. 

Amanda Toy_ a tattoer over the rainbow

Nata a Genova, si trasferisce presto a Trieste dove inizia una collaborazione di dieci anni con il tatuatore Rudy Fritsch, completandosi a vicenda: lui per i colori e lei per la tecnica. Trasferitasi a Milano, dopo 17 anni di esperienza, apre il suo Toy Tattoo Parlour: un luogo, o meglio una piccola galleria dove tuttora, oltre a farsi tatuare, è possibile perdersi tra le sue opere artigianali e pittoriche. 

English version

The walls of Parione9 gallery become a new skin for world renowned Italian tattoo artist Amanda Toy, whose colourful, childish and fantastical imaginations are brought to life in her first solo show, ABRACADHYBRID curated by Marta Bandini and Elettra Bottazzi. 

During the 90’s, in experimenting her own interpretations of Old School, she created a style which is recognised today, spearheading that feminine branch of tattoo art that identifies with her stylist language. Her canvases are painted as if they were an extension of her emotions, screens upon which the hybrid beings which populate her enchanted world can be transposed and unleashed, bordering the twin natural and fantastical, between enticing and “dark”. Her paintings do in fact evoke influences from Surrealism and Pop, filtered by he constant work with tattoos, which began in 1996. Amanda Toy transforms the canvas into yet another dermal surface to illustrate and narrate her world of poetic and melancholic atmospheres. 

Amanda Toy_ a tattooer over the rainbow

Born in Genova, she soon moved to Trieste, to begin a ten year-long collaboration with tattoo artist Rudy Fritsch. They complemented each other: in use of colours for him, and in techniques for her. After 17 years of experience, now in Milan, she opened Toy Tattoo Parlour: a place, or rather a small gallery, where besides tattoo, it is possible to loose oneself among her artisanal and pictorial artworks.

CATALOGO  

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