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STREET GODS & DIVINE SINNERS

13.4.18-22.4.18

mostra personale di Jose Witteveen

INAUGURAZIONE 13 aprile ore 19.00

Inaugura il 13 aprile 2018 alla Parione9 Gallery di Roma Street Gods and Divine Sinners mostra personale di Jose Witteveen, artista olandese che, negli ultimi anni, ha dedicato il suo lavoro a Roma: ritratti che raccontano le strade e la gente della città eterna.

Street Gods and Divine Sinners è la prima mostra personale di Jose Witteveen in Italia, a cura di Marta Bandini e Elettra Bottazzi, in programma alla Parione9 Gallery dal 13 aprile al 22 maggio 2018. Il lavoro di Jose trasforma il vuoto di un paesaggio, spesso malinconico e crudele, in storie mitiche, basate sulla memoria, la realtà e la finzione. Il comportamento primitivo e animalesco dell'uomo, per lei è importante, specialmente i tentativi dell'umanità di "mascherare" i propri desideri nascosti. Attraverso la tecnica dell’acquaforte, suo medium favorito, questi temi tornano nel recente lavoro focalizzato su una serie di ritratti delle strade di Roma e della sua gente. L'acquaforte è stata la prima tecnica indiretta in cavo e la più usata come mezzo espressivo  e di diffusione dagli artisti antichi e moderni. La sua origine risale al Medio Evo, periodo in cui si usava l'acido nitrico per incidere fregi e decorazioni su armi e armature. Il suo impiego fu particolarmente in voga tra gli artisti incisori, specilamente tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo. In questo periodo infatti Roma divenne la meta privilegiata di pellegrinaggio da parte di numerosi artisti stranieri, originari soprattutto delle Fiandre e dell'Olanda. I pittori transalpini, come Albrecht Dürer e Marteen Van Heemskerck, dovettero fare i conti con un patrimonio quanto mai vasto e variegato di modelli artistici, studiando reperti antichi e le opere dei maestri rinascimentali. La stampa e l’editoria in generale, con i suoi volumi corredati dalle acquerforti degli artisti incisori fecero in modo che l’ancitchità classica si propagasse in tutta l’Europa e oltre. Tuttavia si levarono altre voci di letterati ed umanisti che cercarono, al contrario, di descrivere alcuni aspetti insoliti della vita in Italia e a Roma nel Cinquecento, come Karel Van Mander. Così la Witteveen, guardando a una Roma contemporanea ma ancora fortemente legata al suo antico e glorioso passato, rivela l’uomo moderno che la abita: un essere umano guidato dalla paura e dai suoi demoni, dalla lussuria e dai suoi desideri; terrorizzato dalla morte e dall’emancipazione sociale, alla ricerca continua della soddisfazione dei propri bisogni, ma comunque un soldato-armato in grado di gestire le sue insicurezze. Incontra questi individui per caso, camminando per le vie della città, scontrandosi con i loro demoni e dei, osservando le loro speranze e paure. Il risultato del suo lavoro è una serie di incisioni guidate da parole con lo scopo di catturare il passeggero "che cammina per le strade di Roma".

English version

On April 13th Parione9 Gallery presents Jose Witteveen’s solo show: Street Gods and Divine Sinners. In the last years, the Dutch artist has dedicated her work to the eternal city of Rome through portraits of its streets and people.

Street Gods and Divine Sinners is Jose Witteveen’s first solo show in Italy, curated by Marta Bandini and Elettra Bottazzi, on display at Parione9 Gallery from April 13th to May 20th 2018. Jose’s work converts melancholic and cruel landscape’s emptiness into mythical stories, based on memory, reality and fiction.  Mankind’s  primitive and animal behavior is very important for her, especially in its attempts to "disguise” its hidden desires. Through the use of etching, her favorite techinique, these themes are present in her recent work, a portrait series of Rome streets and people. Etching was the first indirect technique in cable and the most used medium by ancient and modern artists. Its origins can be traced in the Middle Ages, when the nitric acid was employed to engrave friezes and decorations on weapons and armors. Its use was particularly popular among the engravers, especially between the end of the 15th  and the beginning of the 16th century. In this period Rome became the  favourite destination for pilgrimages and several foreign artists from the Flanders and Netherlands took long trips to Italy. Transalpine painters, like Albrecht Dürer and Marteen Van Heemskerck, had to deal with a vast and varied heritage of artistic models, having the chance to study archaeological finds and Renaissance masters. The publishing industry and its volumes, accompanied by engravors’ etchings, created the occasion to spread classical history throughout  Europe and beyond. However, other scholars and humanists voices tried to describe some unusual aspects of life in Italy and Rome in the 16th century, such as Karel Van Mander.  Jose Witteveen reveals Rome as a contemporary city but strongly linked to its ancient and glorious past. She analizes the man who live in it: a human being guided by fear and his demons, by lust and his desires; terrorized by death and social emancipation, in a neverending search to satisfy his needs, as an armed soldier able to manage his insecurities. The artist meet these people by chance, walking around the streets, clashing with their demons and gods, observing their hopes and fears. The result of her work is a series of engravings guided by words in order to capture the passenger "who walks the streets of Rome".