La Linea d'Ombra

8-9-10.12.14

Opere di Daniele Clementucci e Dario M. Duluoz a cura di Marco Amoroso e P9

La mostra (8/9/10 dicembre), curata da Marco Amoroso e P9 (Marta Bandini ed Elettra Bottazzi) ha come obiettivo quello di riunire le opere di due artisti apparentemente diversi fra loro, ma che con la loro arte sanciscono un principio di combinazione tra immagini e sensazioni, creando linee che si trasformano ora in ritratti iperrealisti ora in argute prospettive architettoniche. Per entrambi gli artisti un’opera nasce da un’immagine che è creativa intuizione e, in definitiva, un insieme di movimenti molecolari che attraverso la matita segnano il fragile supporto della carta.

Daniele Clementucci ha frequentato il liceo artistico “Ripetta”, dove mostra una passione per la lavorazione e la creazione del gesso, ma è proprio in questo periodo della sua vita che, sotto la guida del professor Cesare Tacchi, fondatore della “Pop Art Italiana”, comincia a prendere piena coscienza della sua vera passione: il disegno iperrealista con l’utilizzo di una semplice matita nera. Così comincia a creare ritratti in bianco e nero affinando sempre di più la sua tecnica, portando così lo spettatore a domandarsi se l’opera sia un disegno o una fotografia. Daniele è inoltre art director del collettivo di artisti Urban Factory. La sua ultima mostra personale, presso lo Spazio5 di Roma, si è conclusa recentemente con un grande successo da parte della critica e del pubblico.  

Le avventure di Duluoz cominciano a Roma nel 1984. A 19 anni lascia Roma per formarsi tra Bologna e Berlino, dove inizia a disegnare e lavorare su murales/trompe-l’oeil in appartamenti e negozi. Nel 2010 si trasferisce in New Jersey, dove studia per due anni alla bottega di Adam, Joe e Andy Kubert, grandi professionisti del fumetto made in USA. Tornato in Italia nel 2012, inizia a muovere i primi passi come disegnatore (matita e inchiostro) su varie riviste e antologie a fumetti, per case editrici indie americane e inglesi (Pronto Comics, Bluewater Prod., Bordrline Press e Watercloset Press, che pubblicherà per il mercato anglosassone a inizio 2015 due dei suoi ultimi lavori sull’antologico “The Irregulars"). Oggi lavora con un team di professionisti del fumetto americano su “Blackrates” (Socrate 2.0, incrocio tra Bronx, filosofia e narrativa sequenziale), e sui suoi primi progetto "creator owned” (con una nuova storia breve ed una prima graphic novel di ampio respiro, create in tandem con il blogger Deniz Cambell), grazie ai quali è entrato in contato con due major del fumetto U.S.A.